![]() |
FluidaMenteLa mente è fluidail corpo è solido le dita scorrono sulla modernità imperante. Sono moderna ma non abominevole. Mi sposto tra gli interstizi della vita come un fluido. Non logoro, mi insinuo nelle crepe. Con la mente fluida assorbo e spesso sono assorbita. Una merda a ben pensarci. Also Sprechen SieFluidaMente in Christiane F. e le v...utente anonimo in Christiane F. e le v... Leggibili/GodibiliAleBriggetGionz Confessioni Di Una Mente Dubbiosa Daveblog Entusiasmo! Ilsensodellecose Le Malvestite OfficineWotan Thane Argomenti/-azioniadolescenza tardacronaca fluidità spiccia opinioni fluide prosa bruta reminiscere tentativazioni tornare versi volanti zeligmifaunapippa Archivista Contabileoggiluglio 2009 gennaio 2009 settembre 2008 agosto 2008 DisclaimerinoLe foto che talvolta accompagnano i post sono prese sovente dal web. Chi mai dovesse risentirsi, scovando un'immagine di sua proprietà , lo faccia noto nei commenti e il gestore del blog (che poi sarei io ma fa moderno parlare di sè in terza persona) non esiterà ad eliminarla.*loading* Visitors (senza Vinavil!) CreditsTemplate © LilyflowThanks to «- «- «- «- «- [+] [+] [+] [+] |
- 27/07/2009 - tornare back for five secondsquasi un anno. - 26/01/2009 - tentativazioni Tettonica a zolle.
- 18/09/2008 - prosa bruta, tentativazioni Aveva quella faccia.Aveva quella faccia.
Quella faccia era esattamente la stessa dacchè me la ricordassi e non preannunciava mai notizie da far saltare di gioia. Neanche da far saltare e basta, o forse quello un pochino sì.Era la faccia da cani stirati da auto veloci, da esami non passati, da colesterolo alto, da lezioni non pagate, da autobus persi, da code in posta, da articoli su ebay mancati all'ultimo minuto, da benzina finita e soldi pure, da scadenza non rispettata e ora come faccio, da compleanni dimenticati, da feste di merda, da sigarette finite, da codice fiscale perso in quelche automatico della pianura Padana, da Ipod scarico e due ore di treno, da crucipixel sbagliato ed era a penna, da tacco rotto, da ho visto lui e stava con un'altra e non era niente male,da camicia bianca pataccata di sugo prima di iniziare a servire, da telefono che squilla ed è solo infostrada, da cellulare scarico e il treno è in ritardo. Non una bella faccia in effetti. Quando aveva quella faccia io, insomma, mi ci preparavo psicologicamente e anche un po' fisicamente, perchè la notizia avrebbe potuto riguardare anche me. E se non m'avesse riguardato, beh, mi sarebbe toccato usare la poca empatia che mi contraddistingue e questo decisamente sarebbe stato provante. Aspettavo la terribile, sicuramente, notizia e la faccia era li', immobile, nemmeno fosse stata scolpita. Mi sarebbe davvero toccato un grande sforzo. Senza dubbio una crisi sentimentale di quelle del tipo lui m'ha detto che m'ama troppo e non se la sente di farmi soffrire ancora, c'avrei giurato. E poi abbracci, lacrime, dai che ne troverai un altro, no io voglio lui, non fare la stronza, ma io lo amo, dai retta a Elio i monumenti ricevono solo guano, sei una merda insensibile, lo so, lo chiamo, fanculo, ti voglio bene, anche io. Ero pronta, la faccia incombeva. -L'ho lasciato -Perchè? -M'amava troppo -E quindi? -Non lo sopportavo -Ma sei pentita? -No -E allora, Quella Faccia? -Gli ho stirato il cane Scritto da FluidaMente alle 22:22 commenti
- 15/09/2008 - tornare FlashImprevedibile accadimento. - 15/09/2008 - adolescenza tarda Ma si', chi se ne fregahhahahaahah. - 10/09/2008 - fluiditĂ spiccia Mantra fallaceIl mantra del post precedente non funziona a dovere. - 09/09/2008 - fluiditĂ spiccia Per AssurdoMeno blog - 05/09/2008 - zeligmifaunapippa Emo ConfusoDatemi un martello che cosa ne vuoi fare? Mi taglio le vene. - 03/09/2008 - fluiditĂ spiccia, versi volanti EnterpriseIo vorrei avere l'Enterprise. - 02/09/2008 - cronaca, fluiditĂ spiccia Malattia da FuochiI fuochi d'artificio sono una malattia di questi tempi. Intesi come giugno/luglio ma soprattutto agosto/settembre. Sagre, feste locali, concorsi discutibili di Miss Mondine e Mister Risarò tutti conclusi da zampilli di luce artificiale.
Sono una malattia piuttosto contagiosa e io mi ritengo contagiabile totalmente.Inizio a giugno. L'8, per la festa del mio paese, è obbligatorio presenziarvi, foss'anche per l'ultimo zampillo luminoso. Quest'anno li ho persi per un soffio. Altra data imprescindibile è il 24, per San Giovanni. Mi attrezzo con autan e auto piccola nonchè facilmente parcheggiabile e raggiungo Torino, il lungo Po. Mi armo di Santapazienza e mi tuffo tra la folla per gioire di quei trequartid'ora di puro sberluccichio. Segue un mese di luglio relativamente calmo ad esclusione dello spettacolo pirotecnico Casalese in occasione della notte bianca del 9, per poi rientrare in agosto e godersi le feste patronali del mio paese (ne ha ben due a distanza di un mese l'una dall'altra, perchè noi non si bada a santi), di Trino, Fontanetto Po, Cigliano, Livorno. Ecco, questa sera presenziero' alla malattia livornese armata come sempre del fido Ammazzazanzare chimico e di occhi sgranati. Perchè è solo in queste occasioni che lascio perdere le pose da donna di mondo e da snob incallita per unirmi al truzzissimo ooh modello Olistico e agli applausi finali. Perchè ci si sente stupidi si', ad applaudire dopo uno spettacolo pirotecnico. Ma non cosi' stupidi come chi applaude all'atterraggio di un volo.
Scritto da FluidaMente alle 14:49 commenti
|
| |